Primo obiettivo centrato con la qualificazione alla Finale del Gran Premio di Milano.
Bellissima location, molto suggestiva.
La finale avrà una struttura giocabilissima (15000 - 30min) e quindi speriamo di riuscire a giocare un buon poker.
Che lo Small Ball sia con me!
domenica 31 maggio 2009
domenica 5 aprile 2009
Online il mio sito www.gigiranieri.com
Tra poco sarà online il mio sito dove ci saranno info su di me sia dalo lato "player" che dal lato "normal".
Inoltre cercherò di linkare tutte le maggiori realtà italiane legate al Texas Hold'em.
Vi aspetto numerosi su :
WWW.GIGIRANIERI.COM
Inoltre cercherò di linkare tutte le maggiori realtà italiane legate al Texas Hold'em.
Vi aspetto numerosi su :
WWW.GIGIRANIERI.COM
martedì 24 marzo 2009
Slowplay gioie e dolori
Successo l'altro ieri ad un torneo minore live.
Sono in Button, bui 100/200
Tutti fold, il giocatore in early fa raise 650, tutti fold, io call con 6-6
Flop A-6-K rainbow.
il mio avversario fa check. Io gli faccio sicuramente un A (diciamo A-Q o A-K) per il raise che ha fatto in early, quindi volendo rappresentare debolezza (una coppia non settata) faccio check.
Turn 10
Lui check, io check. (Qui probabilmente ho sbagliato ma era mia volontà continuare a mostrare debolezza, per aspettare la sua puntata a spaventare e raisarla 3x almeno)
River J
Lui punta qualcosa tipo 1200
A qual punto mi batte con la Q, e per aver giocato in quel modo preflop deve avere o A-Q o QQ.
Il piatto è 100+200+650+650+1200=2800
devo mettere 1200 per vincere 2800, quindi più di 2:1.
Potrebbe anche avere solo A e ritenere di essere buono, oppure A-K e uscire dopo aver giocato slowplay (io mi aspettavo questo e volevo fare slowplay contro slowplay, ma io sarei stato + forte col set).
Escludo A-Q perchè avrebbe fatto una puntata esplorativa prima del river per vedere se ero sopra (il mio avversario è un bravissimo giocatore e lo faccio sicuramente in grado di fare queste giocate), quindi la mano che mi batte e che può realisticamente avere è QQ (o un set superiore tipo KKK o AAA ma a quel punto sarei stato battuto dall'inizio, e il set over set è fatalismo puro, non ci si può nemmeno arrabbiare)
Faccio Call e mostra QQ per una scala runner runner.
Bravo lui (anche un pò fortunato) e stupido io a non spingere tra il flop ed il turn il mio set (ingordigia pura)
Sono in Button, bui 100/200
Tutti fold, il giocatore in early fa raise 650, tutti fold, io call con 6-6
Flop A-6-K rainbow.
il mio avversario fa check. Io gli faccio sicuramente un A (diciamo A-Q o A-K) per il raise che ha fatto in early, quindi volendo rappresentare debolezza (una coppia non settata) faccio check.
Turn 10
Lui check, io check. (Qui probabilmente ho sbagliato ma era mia volontà continuare a mostrare debolezza, per aspettare la sua puntata a spaventare e raisarla 3x almeno)
River J
Lui punta qualcosa tipo 1200
A qual punto mi batte con la Q, e per aver giocato in quel modo preflop deve avere o A-Q o QQ.
Il piatto è 100+200+650+650+1200=2800
devo mettere 1200 per vincere 2800, quindi più di 2:1.
Potrebbe anche avere solo A e ritenere di essere buono, oppure A-K e uscire dopo aver giocato slowplay (io mi aspettavo questo e volevo fare slowplay contro slowplay, ma io sarei stato + forte col set).
Escludo A-Q perchè avrebbe fatto una puntata esplorativa prima del river per vedere se ero sopra (il mio avversario è un bravissimo giocatore e lo faccio sicuramente in grado di fare queste giocate), quindi la mano che mi batte e che può realisticamente avere è QQ (o un set superiore tipo KKK o AAA ma a quel punto sarei stato battuto dall'inizio, e il set over set è fatalismo puro, non ci si può nemmeno arrabbiare)
Faccio Call e mostra QQ per una scala runner runner.
Bravo lui (anche un pò fortunato) e stupido io a non spingere tra il flop ed il turn il mio set (ingordigia pura)
martedì 24 febbraio 2009
Saint Vincent Italian Rounders: Analisi
La mia 3 giorni di Saint Vincent si è conclusa senza risultati degli di nota.
Dopo ore passate a spillare Trash Hands deve aver prevalso in me il nervosismo, in pratica il famoso Tilt.
Senza aver bisogno di dirlo le uniche 2 mani giocabili (entrambe QQ) mi sono prima costate 3/4 del mio stack, e poi non mi hanno fruttato in ugual misura.
Quindi? Quindi, se è vero che in un torneo, quando non vedi mani nelle prime fasi le vedi poi alla fine, bignerà che io lavori sulla tenuta, in modo di resistere a questi momenti (ore) di magra.
Prossima tappa Campione a fine marzo, dove a solito giocheò il 330 (il mio torneo) e probabilmente il 220 di qualificazione al main.
Ci si vede ai tavoli!
Dopo ore passate a spillare Trash Hands deve aver prevalso in me il nervosismo, in pratica il famoso Tilt.
Senza aver bisogno di dirlo le uniche 2 mani giocabili (entrambe QQ) mi sono prima costate 3/4 del mio stack, e poi non mi hanno fruttato in ugual misura.
Quindi? Quindi, se è vero che in un torneo, quando non vedi mani nelle prime fasi le vedi poi alla fine, bignerà che io lavori sulla tenuta, in modo di resistere a questi momenti (ore) di magra.
Prossima tappa Campione a fine marzo, dove a solito giocheò il 330 (il mio torneo) e probabilmente il 220 di qualificazione al main.
Ci si vede ai tavoli!
martedì 17 febbraio 2009
Qual'è la TUA Starting Hand?
Tutti noi abbiamo una starting hand che ci piace più delle altre (anche se non lo ammetterete mai è così), ma perchè alcune mani ci piacciono più di altre?
Siamo spinti da inspiegabili motivi o dietro ci sono ragioni logiche?
La mia Starting Hand, quella che proprio non riesco a foldare preflop è 10-J, suited o offsuited. Il motivo? perchè lega bene su un flop del tipo A-K-Q nascondendo una scala a chi si scanna con le carte alte.
Quali sono le vostre Starting Hand? (AA-KK-QQ ecc. non valgono...)
Siamo spinti da inspiegabili motivi o dietro ci sono ragioni logiche?
La mia Starting Hand, quella che proprio non riesco a foldare preflop è 10-J, suited o offsuited. Il motivo? perchè lega bene su un flop del tipo A-K-Q nascondendo una scala a chi si scanna con le carte alte.
Quali sono le vostre Starting Hand? (AA-KK-QQ ecc. non valgono...)
domenica 15 febbraio 2009
Il fantastico Tell di Jennifer Tilly
Mi è capitato di vedere una stupenda giocata (in senso assurdo) su SKY, al Poker After Dark. Tralasciando la comicità della mano (veramente esilarante), vorrei che vi focalizzaste sui tell della Tilly, perchè sono quelli che noi comuni mortali possiamo incontrare giocando ai tavoli (ovviamente non dai pro...)
1) Puntata Preflop della Tilly: Leggero tremolio della mano quando, spillando JJ, cerca le chips (senza quasi trovarle) e poi le lancia velocemente sul tavolo. Qui la titubanza maschera forza e nervosismo, è quello che Caro chiama "rilascio di tensione".
2) Puntata post flop: ancora un rilascio di tensione quando setta. Notate la velocità con la quale punta, inoltre non studia l'ammontare della puntata, ma prende la prima mazzetta che ha sotto le mani e la lancia. Subito dopo corre a fermare la mano in posizione mummia.
3)Subito dopo il call di Antonius notate la respirazione accelerata, è qualcosa di spaventoso, ancora un rilascio di tensione.
In conclusione una serie di tell che mostrano nervosismo, ansia e impazienza. Se vi capita una Jennifer Tilly al tavolo e notate questi tell, beh sapete cosa ha in mano...
Questo il link della mano.
http://www.youtube.com/watch?v=tN6wAHTWeEA
1) Puntata Preflop della Tilly: Leggero tremolio della mano quando, spillando JJ, cerca le chips (senza quasi trovarle) e poi le lancia velocemente sul tavolo. Qui la titubanza maschera forza e nervosismo, è quello che Caro chiama "rilascio di tensione".
2) Puntata post flop: ancora un rilascio di tensione quando setta. Notate la velocità con la quale punta, inoltre non studia l'ammontare della puntata, ma prende la prima mazzetta che ha sotto le mani e la lancia. Subito dopo corre a fermare la mano in posizione mummia.
3)Subito dopo il call di Antonius notate la respirazione accelerata, è qualcosa di spaventoso, ancora un rilascio di tensione.
In conclusione una serie di tell che mostrano nervosismo, ansia e impazienza. Se vi capita una Jennifer Tilly al tavolo e notate questi tell, beh sapete cosa ha in mano...
Questo il link della mano.
http://www.youtube.com/watch?v=tN6wAHTWeEA
Strategia e Tattica
Volevo condividere e sottoporre a tutti alcune riflessioni di Strategia e Tattica di NLHE MTT live (ma anche online).
Perchè Strategia e Tattica? Partiamo dall'inizio.
"Strategia: Una strategia è la descrizione di un piano d'azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato.
Tattica: Una tattica è un metodo utilizzato per conseguire determinati obiettivi.
Un esempio della differenza, in una guerra contro un'altra nazione, in cui l'obiettivo è vincere la guerra, è tra la strategia che punta a distruggerne l'esercito per neutralizzare la sua capacità militare e le tattiche messe in opera dai combattenti per eseguire specifiche azioni in luoghi specifici."
Questo piccolo estratto di wikipedia serve per chiarire il concetto.
Mi iscrivo all'EPT, mi metto seduto, qual'è il mio obbiettivo? Vincere.
Come intendo metterlo in pratica???
Già questa domanda mette in crisi la maggior parte dei giocatori, quindi spacchettiamo il concetto.
Dividiamo il Torneo in 3 fasi: fase iniziale, fase intermedia prebolla e fase finale.
La fase iniziale è quella che va dallo shuffle up and deal alla eliminazione del primo 40%/50% dei players. Quale è il nostro obiettivo in questa fase?
Diciamo che l'obbiettivo dovrebbe essere quello di mantenere il nostro stack sopra average.
Come possiamo fare questo? In molti modi.
Possiamo giocare molto tight e bastonare duro quando abbiamo i nuts, ma siamo sicuri che questa è la tattica vincente?
Che immagine diamo di noi? Sembreremo giocatori extratight, e una buona parte delle volte che vedremo carte buone spaventeremo a tal punto i ns aversari da generare dei fold a catena.
Realisticamente vedremo più carte brutte che carte belle, e quindi arriveremo alla fase 2 corti o con una immagine capace di attirare nei nostri piatti solo mani mostruose.
Analizziamo una tattica diversa.
Diciamo che entreremo in tutti i piatti non raisati ogni volta che ci troveremo SB, BB, e nelle ultime 3 posizioni letteralmente con qualsiasi mano.
Diciamo che faremo limp da early con coppie basse, connectors (suited e off), e carte alte, e che raiseremo solo le coppie da 10-10 in su.
Diciamo anche che ogni voltache il piatto preflop subirà rilanci consistenti saremo capaci di foldare con scioltezza le mani più marginali.
Cosa stiamo rappresentando?
Un Maniac, o una Calling Station.
Quale sarà il vantaggio? vedremo moltissimi flop, in molti di questi legheremo coppie medie o progetti ed in alcuni flopperemo dei veri e propri monster.
Giocando bene post flop e appoggiandogi al gioco dei nostri avversari potremmo, nelle prime fasi del torneo, raggiungere lo scopo di rimanere sopra avergae, e contemporaneamente avremo dato di noi una immagine completamente mimetizzata.
Infatti noi giochiamo da Calling Station, ma non siamo una Calling Station. Per i nostri avversari noi saremo in grado di giocare praticamente ogni due carte, e loro dovranno avere paura letteralmente di ogni singolo flop.
Fase 2
Siamo a metà torneo e ci avviciniamo alla bolla.
Quale è il nostro obbiettivo?
Adesso dobbiamo andare ad incrementare notevolmente lo stack.
Con quale tattica?
Usiamo la nostra immagine.
Iniziamo a scremare le mani con le quali facciamo call e al loro posto inseriamo alcune mani top, tipo AK...
Usiamo un mix di raise e call quindi per le nostri mano premium prefop e cerchiamo di usare la nostra immagine le volte in cui con un nostro call con carte alte floppiamo un monster su flop con carte alte. I nostri avversari potrebbero crede di essere in vantaggio per il semplice fatto che per l'immagione che abbiamo dato di noi, giocare con AJ o AK per noi è lo stesso.
Iniziamo anche ad attaccare pesantemente i middle stack ed ad isolare gli short attraverso dei raise le volte che questi mostrano uno spirito battagliero.
Adesso la nostra priorità deve essere quella di sfruttare la paura dei middle stack di uscire in bolla.
Diamo di noi una immagine Maniac, insomma.
Fase 3
La bolla è scoppiata e siamo a premi, il nostro stack non è male, quale è il nostro obiettivo?
Scalare posizioni
Ogni player out ora per noi sono soldi, quindi, se lo stack ce lo permette, mettiamoci alla finestra e aspettiamo.
Giochiamo Tight, rubiamo solo quando siamo sicuri di riuscire e al minimo accenno di contrapposizione alziamo le antenne...
Ora la maschera è calata e dobbiamo mostrarci per quello che realmente siamo, un giocatore solido e pericoloso.
Il nostro principale obbiettivo è il final table, importa relativamente poco come arrivarci, poichè dal final table in poi le meccaniche di gioco si stravolgono completamente...
Perchè Strategia e Tattica? Partiamo dall'inizio.
"Strategia: Una strategia è la descrizione di un piano d'azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato.
Tattica: Una tattica è un metodo utilizzato per conseguire determinati obiettivi.
Un esempio della differenza, in una guerra contro un'altra nazione, in cui l'obiettivo è vincere la guerra, è tra la strategia che punta a distruggerne l'esercito per neutralizzare la sua capacità militare e le tattiche messe in opera dai combattenti per eseguire specifiche azioni in luoghi specifici."
Questo piccolo estratto di wikipedia serve per chiarire il concetto.
Mi iscrivo all'EPT, mi metto seduto, qual'è il mio obbiettivo? Vincere.
Come intendo metterlo in pratica???
Già questa domanda mette in crisi la maggior parte dei giocatori, quindi spacchettiamo il concetto.
Dividiamo il Torneo in 3 fasi: fase iniziale, fase intermedia prebolla e fase finale.
La fase iniziale è quella che va dallo shuffle up and deal alla eliminazione del primo 40%/50% dei players. Quale è il nostro obiettivo in questa fase?
Diciamo che l'obbiettivo dovrebbe essere quello di mantenere il nostro stack sopra average.
Come possiamo fare questo? In molti modi.
Possiamo giocare molto tight e bastonare duro quando abbiamo i nuts, ma siamo sicuri che questa è la tattica vincente?
Che immagine diamo di noi? Sembreremo giocatori extratight, e una buona parte delle volte che vedremo carte buone spaventeremo a tal punto i ns aversari da generare dei fold a catena.
Realisticamente vedremo più carte brutte che carte belle, e quindi arriveremo alla fase 2 corti o con una immagine capace di attirare nei nostri piatti solo mani mostruose.
Analizziamo una tattica diversa.
Diciamo che entreremo in tutti i piatti non raisati ogni volta che ci troveremo SB, BB, e nelle ultime 3 posizioni letteralmente con qualsiasi mano.
Diciamo che faremo limp da early con coppie basse, connectors (suited e off), e carte alte, e che raiseremo solo le coppie da 10-10 in su.
Diciamo anche che ogni voltache il piatto preflop subirà rilanci consistenti saremo capaci di foldare con scioltezza le mani più marginali.
Cosa stiamo rappresentando?
Un Maniac, o una Calling Station.
Quale sarà il vantaggio? vedremo moltissimi flop, in molti di questi legheremo coppie medie o progetti ed in alcuni flopperemo dei veri e propri monster.
Giocando bene post flop e appoggiandogi al gioco dei nostri avversari potremmo, nelle prime fasi del torneo, raggiungere lo scopo di rimanere sopra avergae, e contemporaneamente avremo dato di noi una immagine completamente mimetizzata.
Infatti noi giochiamo da Calling Station, ma non siamo una Calling Station. Per i nostri avversari noi saremo in grado di giocare praticamente ogni due carte, e loro dovranno avere paura letteralmente di ogni singolo flop.
Fase 2
Siamo a metà torneo e ci avviciniamo alla bolla.
Quale è il nostro obbiettivo?
Adesso dobbiamo andare ad incrementare notevolmente lo stack.
Con quale tattica?
Usiamo la nostra immagine.
Iniziamo a scremare le mani con le quali facciamo call e al loro posto inseriamo alcune mani top, tipo AK...
Usiamo un mix di raise e call quindi per le nostri mano premium prefop e cerchiamo di usare la nostra immagine le volte in cui con un nostro call con carte alte floppiamo un monster su flop con carte alte. I nostri avversari potrebbero crede di essere in vantaggio per il semplice fatto che per l'immagione che abbiamo dato di noi, giocare con AJ o AK per noi è lo stesso.
Iniziamo anche ad attaccare pesantemente i middle stack ed ad isolare gli short attraverso dei raise le volte che questi mostrano uno spirito battagliero.
Adesso la nostra priorità deve essere quella di sfruttare la paura dei middle stack di uscire in bolla.
Diamo di noi una immagine Maniac, insomma.
Fase 3
La bolla è scoppiata e siamo a premi, il nostro stack non è male, quale è il nostro obiettivo?
Scalare posizioni
Ogni player out ora per noi sono soldi, quindi, se lo stack ce lo permette, mettiamoci alla finestra e aspettiamo.
Giochiamo Tight, rubiamo solo quando siamo sicuri di riuscire e al minimo accenno di contrapposizione alziamo le antenne...
Ora la maschera è calata e dobbiamo mostrarci per quello che realmente siamo, un giocatore solido e pericoloso.
Il nostro principale obbiettivo è il final table, importa relativamente poco come arrivarci, poichè dal final table in poi le meccaniche di gioco si stravolgono completamente...
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